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Federalismo. A Roma, protesta di 450 sindaci veneti: «Siamo agli sgoccioli»

Una folta delegazione di sindaci veneti hanno sfilato questa mattina da Piazza Venezia fino a Montecitorio per dimostrare il loro dissenso per le politiche del governo. Obiettivo presentare una proposta di legge per l'attribuzione del 20% dell'Irpef alle amministrazioni locali. Dopo una lunga trattativa la delegazione si è spostata a Palazzo Marini per essere ricevuta dal ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto.

Sono arrivati a Roma i 450 sindaci del Veneto, muniti di fascia tricolore, per presentare al Parlamento una proposta di legge per l'attribuzione del 20% dell'Irpef alle amministrazioni locali. Una rivendicazione, secondo i sindaci, necessaria per poter svolgere i ruoli amministrativi: «a causa delle restrizioni normative, delle riduzioni sui finanziamenti, dei tagli e perché veniamo anche criminalizzati -spiegano- Non riusciamo più a chiudere i bilanci, se non si pensa ad una nuova tassa che sostituisca l'Ici, rischiamo di finire tutti come Catania». La proposta di legge è composta da tre articoli e prevede in primo luogo la «ridefinizione del sistema di finanziamento dei comuni», basato sui principi di «sussidiarietà» e di «capacità contributiva» al fine di attuare le norme costituzionali in materia di finanza locale. L'obiettivo è la modifica della legge 296 del dicembre del 2006.

I primi cittadini veneti hanno prima sfilato in silenzio da Piazza Venezia a Piazza Montecitorio, dove dopo una lunga trattativa e suon di grida «Veneto, Veneto!»i sindaci hanno oltrepassato le transenne della piazza Montecitorio chiusa ai manifestanti dalle forze dell'ordine.

Rosy Bindi, per la quale «è una manifestazione istituzionale. Si tratta di persone elette dai loro cittadini che stanno manifestando contro un governo che non li mette in condizione di onorare gli impegni presi con i loro elettori». La delegazione veneta è stata infine dirottata verso palazzo Marini dove incontrerà il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto. I sindaci in piazza tengono poi a puntualizzare come questa manifestazione, a cui forse ne seguiranno altre per iniziativa di comuni di altre regioni, sia stata organizzata per iniziativa spontanea dei sindaci del Veneto con l'appoggio di alcune Anci delle regioni del nord «completamente allineate con le nostre richieste» spiega Antonio Guadagnin, vice sindaco di Crespano del Grappa (Treviso), portavoce della delegazione scesa a Roma. «Le strade prima erano divergenti, adesso sono convergenti – spiega – c'è stata l'apertura di Fitto e di Calderoli, sulla possibilità di dare la compartecipazione all'Irpef, quindi siamo fiduciosi». Una fiducia che viene messa in dubbio dai deputati del Pd «Qui stanno promettendo moltissime cose – On. Giampaolo Fogliardi – quel taglio dell'ici che c'è stato non ci doveva essere, i trasferimenti che dovranno garantire per fine anno ci saranno, noi vogliamo vedere come faranno perché soldi non ce ne sono più, è stato raschiato anche il barile».(sara sartori)2008-10-01 16:18:38
Fonte foto: (ami)

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