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SARKOZY: «VERTICE DECISIVO O ME NE VADO»

G20, Londra pronta ad accogliere i grandi della terra

La Gran Bretagna sosterrą l'ipotesi di una ulteriore riunione entro l'anno

Agenti anti-terrorismo e un dispiegamento di forze dell'ordine mai visto prima. In questo clima sta per prendere il via il G20. I grandi della terra saranno a Londra per discutere delle soluzioni per uscire dalla crisi. Sul tavolo nuove regole per la finanza globale e la regolamentazione dei mercati. La Gran Bretagna non esclude un altro vertice entro la fine dell'anno. Sarkozy: «No alle belle parole senza impegni concreti». E minaccia di andarsene nel caso in cui il summit non sia decisivo. Ascolta il commento di Alessandro Romagnoli, docente di Economia Politica all'Università di Bologna.

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Una Londra blindata, con un dispiegamento di forze mai visto prima nel Regno Unito sia in termini di risorse che di investimento, si prepara ad accogliere i grandi della terra, attesi mercoledì e giovedì nella capitale inglese per il G20. Si incontreranno per mettere a punto un piano coordinato che favorisca l'uscita dal tunnel della crisi economica in uno dei summit internazionali più decisivi degli ultimi decenni. Sul tavolo londinese ci saranno le soluzioni da adottare nell'immediato futuro: nuove e più severe regole per la finanza globale, nuove alleanze politiche, nuovi interventi in sostegno delle economie del pianeta.

Per il presidente americano Obama sarà la prima volta a un G20. L'inquilino della Casa Bianca volerà a Londra forte dei provvedimenti presi per ripulire i bilanci delle banche, supportare il settore dell'auto, ridare slancio all'economia e ridimensionare la disoccupazione. Obama chiederà ai colleghi europei una maggiore unità di fronte alla crisi, che superi gli interessi delle singole nazioni.

Crescono anche le aspettative verso la Cina, intenzionata a far valere le sue richieste: in primis, quella di imporre una valuta internazionale diversa dal dollaro per le riserve delle banche centrali. E c'è già chi teme una trasformazione del G20 in G2, fondato unicamente sulla opposizione fra Washington e Pechino sui temi delle istituzioni finanziarie internazionali e sulla quotazione del biglietto verde.

Nel Vecchio Continente la Francia si dice pronta ad abbandonare il vertice nel caso in cui la regolamentazione dei mercati e l'adozione di nuove regole globali non siano accolte. Il presidente Nicolas Sarkozy ha ribadito il suo no alle «belle parole senza impegni concreti», parole che sono state riprese dal quotidiano britannico The Sunday Times. Dal canto suo, stando a quanto riferito dal portavoce del primo ministro britannico Gordon Brown, la Gran Bretagna avanzerà l'ipotesi di tenere una ulteriore riunione del G20 entro l'anno per via dell'agenda troppo fitta degli osservatori: la decisione definitiva sarà presa questa settimana ma si fa comunque strada l'ipotesi sempre più probabile di un incontro dopo l'estate, sempre a Londra o in Asia.

(alessio aymone)2009-03-31 11:50:17
Fonte foto: G20 LONDON2009

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