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L'anno scolastico inizierą normalmente

H1N1, nessun provvedimento d'emergenza. Inizio regolare per l'anno scolastico

I pediatri italiani precisano: nessun rinvio. Solo chiusure mirate. In Colombia contagiato il presidente Uribe

I pediatri italiani non hanno chiesto l'apertura posticipata dell'anno scolastico per evitare i rischi di contagio dal virus H1N1. La polemica era scoppiata dopo alcune notizie apparse sugli organi d'informazione che sono state smentite da Giuseppe Mele, presidente dell'organizzazione dei pediatri italiani. In realtà si pensa che potrebbe essere attuata una misura raccomandata dall'Oms che prevede la chiusura mirata di alcuni istituti. Dalla Colombia intanto giunge la notizia che anche il presidente Alvaro Uribe è stato colpito dall'influenza A.

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 Era scoppiata una piccola polemica sulla posizione della Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) che, come riportato da alcuni organi di stampa avrebbe richiesto l'apertura posticipata delle scuole per la pandemia di H1N1 della quale si prevede il picco di diffusione proprio in autunno.


Ora però la Fimp precisa che in realtà si pensa ad una misura prevista anche dall'Oms e cioè la chiusura mirata, se necessaria, di alcuni istituti. Lo ha precisato Giuseppe Mele, presidente dell'organizzazione dei pediatri italiani che dichiara: «La Fimp, Federazione italiana dei medici pediatri, non ha mai chiesto nè formalmente, nè informalmente, in alcuna sede, di posticipare l'apertura dell'anno scolastico per contrastare la diffusione del virus della nuova influenza A H1N1».


«La Fimp – ha continuato Mele -interpellata nei giorni scorsi anche su questo tema, ha semplicemente affermato di condividere questa come le altre raccomandazioni della massima autorità sanitaria mondiale ma non ha mai chiesto che l'apertura dell'anno scolastico nel nostro Paese venga posticipata. Misura che, peraltro, al momento non avrebbe alcun effetto a meno di non considerare l'apertura delle scuole una variabile a data da destinarsi. La Fimp, invece, ha auspicato che, anche in sede di confronto nel tavolo tecnico istituito presso il Ministero della Salute partecipino rappresentanti del ministero dell'istruzione per valutare insieme ogni misura possibile e necessaria per contrastare la diffusione del virus AH1N1».


Nella serata di ieri è poi arrivata la conferma da palazzo Chigi. «L’anno scolastico inizierà regolarmente, mentre sarà valutata di volta in volta la necessità di adottare provvedimenti mirati», si afferma dopo un vertice con Gianni Letta, il ministro della Salute Sacconi e il viceministro Fazio al quale, come responsabile dell’Unità di crisi, è stata affidata la comunicazione istituzionale su tutto quel che concerne l’evoluzione dell’influenza.


Intanto dalla Colombia arriva la notizia che anche il presidente Alvaro Uribe è stato colpito dalla nuova influenza A. I primi sintomi dopo aver partecipato al vertice dei capi di Stato dell'Unione dell'America del Sud che si è tenuto venerdì in Argentina. Ora Uribe resterà in quarantena, inoltre la presidenza colombiana ha anche chiesto agli altri partecipanti al summit di svolgere accertamenti medici. Tra i possibili contagiati Inacio Lula Da Silva (Brasile), Cristina Fernandez Kirchner (Argentina), Hugo Chavez (Venezuela) e Evo Morales (Bolivia).


 


 

(ami)2009-09-01 08:53:22
Fonte foto: Sabbath

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