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Fazio: vaccinazione al via il 15 novembre

H1N1, a ottobre vaccino pronto. Ma č polemica

Il farmacologo Garattini dubbioso sulla data indicata dal governo

Vaccinazione al via il 15 novembre, questa la data annunciata dal viceministro della Salute Ferruccio Fazio all'indomani di un vertice, tenutosi a Palazzo Chigi, con la partecipazione di Gianni Letta e Maurizio Sacconi ministro del Welfare. Le dosi saranno destinate a 8 milioni di italiani, le cosiddette categorie a rischio. Le scuole poi apriranno regolarmente. Ma una polemica è scoppiata per i dubbi espressi da alcuni esperti come il farmacologo Silvio Garattini che dubita della data indicata dal governo per la vaccinazione. Il vaccino infatti non ha ancora terminato il suo periodo di prova sull'uomo e proprio su quei soggetti maggiormente a rischio.

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Si avvicina l'autunno e con esso è previsto il picco dei contagi causati dal virus H1N1, ieri sera un vertice a Palazzo Chigi tra Gianni Letta, il viceministro della salute Ferruccio Fazio e quello del Welfare Maurizio Sacconi ha messo a punto le tappe, già annunciate nei giorni scorsi per la vaccinazione, ribadendo anche l'inizio regolare per l'anno scolastico.


La vaccinazione «sarà effettuata entro la fine dell'anno su otto milioni di italiani», queste le parole di Fazio oggi alla Stampa. Fazio ha anche precisato che il vaccino sarà pronto il 15 novembre e sarà destinato « innanzitutto su un milione e mezzo di categorie essenziali: operatori sanitari, pompieri, forze dell'ordine e tutti quelli che non possono mancare nel paese. E poi sulle categorie a rischio: malati di diabete, obesi, soggetti affetti da patologie cardiovascolari. Sono altri sette milioni e mezzo di persone: per loro la malattia ha il 70% delle probabilità di essere letale. Contemporaneamente verranno vaccinati gli anziani per la usuale influenza di stagione. Se nel frattempo si concluderà la sperimentazione dal prossimo anno potremmo avviare la vaccinazione anche sui minori di 18 anni»


Ma le rassicurazioni del governo non convincono tutti, lo si evince dalle parole di Silvio Garattini, medico e farmacologo, fondatore e direttore dell’istituto Mario Negri di Milano: «niente allarmismi e cautela innanzitutto. Stiamo parlando di un vaccino “virtuale”, che al momento non c’è. Si stanno ancora facendo i test, poi vanno valutati gli effetti collaterali, quindi ci vorrà l’approvazione delle autorità regolatorie. Infine ci sarà da attendere i tempi di produzione e distribuzione. Insomma, ammettendo che si parta davvero il 15 novembre, se ci saranno due somministrazioni il sistema non sarà efficiente prima di fine anno. Per ora quindi raccomando cautela perché si rischia di dare delle indicazioni che poi potranno essere disattese e cambiate. E ripeto: ammesso che si parta davvero il 15 novembre».


 

(ami)2009-09-01 11:21:15
Fonte foto: Marc van der Chijs

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