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L'episodio vicino Luxor. Forse la vendetta per uno stupro di una bimba musulmana

Egitto, tensione per la strage di cristiani copti

Mercoledì l'attentato: 9 i morti. Oggi manifestazioni e scontri con la polizia

Manifestazioni e scontri con la polizia a Nag Hammadi, vicino Luxor, nelle proteste per l'uccisione di sei cristiani copti mercoledì, nella notte del Natale ortodosso. Due uomini hanno aperto il fuoco all'uscita della chiesa. Indagano le autorità, si pensa a una ritorsione per lo stupro su una dodicenne musulmana compiuto da un copto due mesi fa.

Tensione in Egitto dopo l'uccisione di nove persone durante un'aggressione contro un gruppo di cristiani copti all'uscita dalla messa del Natale ortodosso. L'episodio è avvenuto mercoledì nel villaggio di Nag Hammadi, 60 chilometri a nord del sito archeologico di Luxor. L'episodio ha scatenato la reazione della minoranza cristiana locale e giovedì qualche centinaio di persone ha manifestato davanti all'ospedale dove erano stati portati i corpi dei sei fedeli rimasti uccisi insieme a un poliziotto musulmano e altre due persone: qui sono stati lanciati sassi contro le forze dell'ordine che hanno risposto con lacrimogeni e getti di idranti.


Secondo le ricostruzioni del ministero dell'Interno, autori dell'attentato sono due uomini che piazzati in un veicolo all'esterno della chiesa di Anba Basaya hanno atteso che terminasse la funzione per l'inizio delle celebrazioni della Natività, officiata da Shenuda III, il Papa dei copti. All'uscita dei fedeli i due hanno aperto il fuoco, colpendo diverse persone: oltre alle 9 vittime, sono almeno una decina i feriti. Le autorità ritengono che si tratti di un gesto di ritorsione per lo stupro di una dodicenne musulmana avvenuto due mesi fa ad opera di un cristiano abitante del luogo. Stando a quanto riportato dal ministero dell'interno, alla messa era presente anche il figlio ed erede designato del presidente Mubarak. Intanto le indagini proseguono e alcuni testimoni hanno riferito di aver riconosciuto uno dei responsabili dell'agguato.


Che l'atmosfera fosse tesa si era intravisto anche ai funerali di sei delle vittime, svolti mercoledì tra ingenti misure di sicurezza. Per evitare disordini e mantenere il controllo della situazione era stato limitato il numero dei partecipanti copti alle esequie. Secondo un rapporto di Amnesty International gli attacchi ai danni della minoranza copta in Egitto, che conta fra i sei e gli otto milioni di fedeli - pari a circa il 10% della popolazione egiziana -, sono molto aumentati negli ultimi due anni.

(ami)2010-01-07 19:13:12

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