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la situazione nelle carceri italiane: 65.774 detenuti per 43.220 posti

Carceri, Alfano: «Chiedo lo stato di emergenza»

Per le associazioni Antigone e Nessuno Tocchi Caino la soluzione è in misure alternative e nell'aumento degli educatori

La situazione delle carceri italiane è talmente grave che il Guardasigilli sembra intenzionato a chiedere nel Cdm di domani lo stato d'emergenza. Inoltre sarebbe pronto un piano per 80.000 nuovi posti e l'aumento di 2000 agenti penitenziari. Intanto però monta la protesta fuori dal Parlamento dove si sta svolgendo il dibattito proprio sulle questioni relative al carcere. Un sit-in promosso da UIL Penitenziari, Osapp, FPCGIL Polizia Penitenziaria e Sidipe Sindacato dei Direttori e Dirigenti Penitenziari ha messo in luce quale sia la situazione vissuta dagli operatori. Le uniche proposte alternative arrivano dalle associazioni cone Nessuno Tocchi Caino e Antigone che propongono al governo pene più corte e più educatori. Intervista a Patrizio Gonnella e Sergio D'Elia

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La situazione delle carceri italiane è esplosiva, il numero dei suicidi aumenta esponanzialmente tanto da far dire al ministro della Giustizia Angelino Alfano che domani proporrà al Consiglio dei ministri di dichiarare lo stato di emergenza.


«Il governo ritiene assolutamente grave la situazione nelle carceri e per intervenire - ha detto il Guardasigilli durante il dibattito in Aula sulla situazione penitenziaria - domani in consiglio dei ministri proporrò la dichiarazione dello stato di emergenza». Nonostante gli applausi arrivati in risposta alla dichiarazione di Alfano fuori dal Parlamento si è svolta una protesta indetta da UIL Penitenziari, Osapp, FPCGIL Polizia Penitenziaria e Sidipe Sindacato dei Direttori e Dirigenti Penitenziari.


A sostenere la protesta le associazioni che lavorano sul sistema carcerario Antigone e Nessun Tocchi Caino che denunciano la gravità del comportamento del Governo rispetto alle disumane condizioni delle prigioni in Italia. Per Sergio D'Elia, segretario nazionale di Nessuno tocchi Caino: «La mozione Bernardini e la altre mozioni che si stanno discutendo in queste ore in Parlamento posso essere un'opportunità per far uscire lo Stato Italiano dalla condizione di illegalità».


Inoltre nella conferenza stampa tenutasi a Montecitorio in seguito al sit in di questa mattina l'associazione Antigone ha fatto alcune proposte per un aumento delle misure alternative, meno edilizia penitenziaria, e l'utilizzo utilizzo dei 500milioni previsti in finanziaria per 10mila progetti di recupero sociale. Insieme a questi punto base Antigone chiede una custodia cautelare più corta, l'estensione agli adulti della messa alla prova già prevista per i minori, un aumento della quantità e della qualità del personale educativo e socio assistenziale.


Le proposte però cozzano con le intenzioni del governo che si appresterebbe a varare un piano che porti a 80mila posti, nuovi 2000 agenti, e misure per i detenuti che devono scontare un piccolo residuo di pena. Resta da vedere se un aumento delle guardie carcerarie riuscirà a garantire la gestione di 65.774 detenuti ammassati in celle che possono contenerne al massimo 43.220.


 

(sara sartori)2010-01-12 17:05:55
Fonte foto: Porfirio

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