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a roma piazze divise

Scuola, gli studenti e lo sciopero generale della Cgil

La protesta contro i tagli alla scuola pubblica e i venti di privatizzazione

Nello sciopero generale di 4 ore, indetto per domani dalla Cgil, ci sarà anche una parte del mondo della scuola. A Roma infatti il sindacalismo di base scenderà in piazza in luoghi diversi con proprie parole d'ordine. Gli studenti dell'Uds hanno comunque voluto essere vicini alle ragioni del sindacato di Corso d'Italia perchè ritengono che la piattaforma li includa e affronti alcuni temi riguardanti i progetti di riforma dell'Istruzione. Intervista a Monica Usai dell'Unione degli studenti.

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«Come studenti aderiamo alla piattaforma (della Cgil, ndr) sia perchè come scuola ci include, sia perchè altri temi come la crisi o l'immigrazione toccano il nostro operato. Evidentemente siamo andati ad integrare quella piattaforma con nostre proposte». L'Uds (Unione degli studenti) spiega così perchè domani sarà in piazza insieme alle categorie lavorative mobilitate dalla Cgil per uno sciopero generale di 4 ore proclamato su una piattaforma molto articolata che va dal fisco ai temi relativi all'immigrazione.


A Roma ci sarà anche un'altra piazza, completamente dedicata alla scuola, con un corteo indetto dal sindacalismo di base che vedrà sfilare insegnati precari e altri studenti fino davanti al ministero dell'Istruzione di viale Trastevere. Una divisione, scaturita da storiche contrapposizioni sindacali, che però non nasconde i medesimi motivi della protesta, «i miliardi di euro che hanno tagliato alla scuola pubblica e anche all'università rendendole facilmente privatizzabili» come ricorda Monica Usai dell'Uds. Ma gli studenti si battono anche contro la riforma voluta dal ministro Mariastella Gelmini, una lotta che tra l'altro cercherà di insistere «sull'articolo che ha reintrodotto l'apprendistato dentro le scuole che porta un ragazzo di 14 anni a uscire dalla scuola uscendo da un percorso formativo – continua ancora Usai - così si ricreano due canali differenti, da una parte gli studi liceali e dall'altra quelli professionali che portano direttamente al lavoro senza nessuna garanzia. Questo articolo noi vorremmo bloccarlo, e abbiamo preparato anche uno statuto degli studenti in stage».


Rispetto a due anni fa quando le strade italiane erano percorse dal movimento dell'Onda, qualcosa sembra essere cambiato, il ministro Gelmini, anche se con modifiche e ritirate, ha comunque mandato avanti il disegno del governo sulla scuola. Basti pensare al riordino dei cicli che, dice Usai «crediamo sia una riforma negativa che sta andando a declassare la nostra scuola pubblica. Perchè sta portando avanti un progetto di una scuola in stile morattiano, con delle canalizzazioni molto forti dove ci sono sei differenti tipi di licei, due settori per i tecnici e due per i professionali, con l'introduzione di circolari molto gravi come il tetto del 30% per gli studenti figli di immigrati. Se si aggiunge a tutto ciò – spiega la rappresentante dell'unione degli studenti - che i tagli al personale e ai servizi saranno permanenti, della scuola non ne rimane nulla di buono».

(alessandro fioroni)2010-03-11 13:41:05
Fonte foto: (ami)

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