Login | Home | Foto | Servizi | Clienti | Produzioni

Multimedia

video non presente video non presente audio non presente foto

Lunedì il Cda Rai. Zavoli: «Riveda la sua posizione»

Par condicio, il Tar cancella lo stop ai talk show

Accolto il ricorso di Sky e La 7 contro il regolamento Agcom. Dalla politica ora pressione sulla Rai

Il Tar ha accolto il ricorso presentato da Sky e Telecom Italia Media contro il regolamento sulla par condicio varato dall'Agcom. I talk show potranno tornare sulle tv commerciali. Si crea così uno squilibrio informativo tra tv privata e pubblica, dalla politica arrivano pressioni affinchè il Cda di viale Mazzini rivaluti la sua rigida applicazione delle norme che ha portato alla sospensione dei programmi di approfondimento politico: lunedì riunione straordinaria in merito. Dal presidente della Commissione di Vigilanza l'invito: «A due settimane dal voto si sciolgano i nodi, si ripristino i talk show».

Articoli Collegati

I talk show politici possono tornare in tv. Almeno sulle quelle commerciali. Il Tar del Lazio ha infatti accolto il ricorso avanzato da Sky e Telecom Italia Media Italia contro la delibera sulla par condicio varata dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. I giudici hanno deciso per la sospensione del regolamento, in particolare per l'articolo 6, comma 2 che disciplina la par condicio sotto campagna elettorale per le regionali.


La parte in questione prevedeva che «i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenuto informativo, riconducibili alla responsabilità di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi di legge, si conformano con particolare rigore ai principi di tutela del pluralismo, dell'imparzialità, dell'indipendenza, dell'obiettività e dell'apertura alle diverse forze politiche, nonché al fine di garantire l'osservanza dei predetti principi, allo specifico criterio della parità di trattamento tra i soggetti e le diverse forze politiche». I talk show venivano di fatto equiparati alle tribune politiche e l'informazione politica in essi proposta doveva riguardare unicamente le elezioni. L'udienza di merito per la discussione del ricorso è stata fissata per il 6 maggio.


La delibera dell'Agcom era stata pensata in analogia con il regolamento approvato in Commissione di Vigilanza per i canali Rai, che resta ancora attivo. In questo modo si viene però a creare una situazione di disparità informativa tra le emittenti commerciali e la tv pubblica. In attuazione delle norme della Vigilanza, è stato il Consiglio d'Amministrazione della Rai a decidere la sospensione di programmi come Annozero, Ballaro e Porta a Porta. Ma di fronte allo scenario aperto dal Tar, la stessa Agcom ha invitato la Rai a rivedere a sua volta le norme. Per questo lunedì il Cda, convocato dal presidente Paolo Garimberti, si riunirà in seduta straordinaria per discutere della questione.


Un invito alla tv pubblica a rimettere in onda i talk show arriva anche dal presidente della Vigilanza Sergio Zavoli: a due settimane dalle elezioni, ha affermato, «voglio credere che la Rai, a questo punto, decida di rivedere la scelta di applicare nella versione più restrittiva il Regolamento approvato dalla Commissione di Vigilanza ripristinando i programmi di approfondimento». «Ripropongo – ha aggiunto – il mantenimento dei talk show nelle reti Rai senza la presenza di politici né il ricorso a temi riconducibili all'attualità politica».

(ami)2010-03-12 20:11:41
Fonte foto: goodrob

Condividi

| | | More

Commenta