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Nuove procedure per la donazione degli organi

La donazione samaritana č una realtą

Presto la volontą di donare sarą espressa sulla carta d'identitą

La donazione samaritana è legale. Da oggi, è possibile donare un rene ad una persona che ne abbia semplicemente la necessità. Non è obbligatorio il rapporto di parentela tra donatore e ricevente e nemmeno che il donatore sia morto. Soddisfatto il ministro della salute Fazio che commenta« Solo dopo la valutazione psicologica del donatore, escludendo qualsiasi contatto tra donatore e ricevente».

 

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Dopo il comitato nazionale di bioetica, arriva il “sì” del Consiglio superiore della Sanità alla donazione samaritana. Fino ad oggi la legge prevedeva che i trapianti di organi potessero avvenire soltanto da una persona deceduta ad una viva e tra persone vive solo se parenti. Le norme per la donazione degli organi cambia. Sarà consentito che una persona viva possa donare un proprio organo senza conoscere il ricevente. Questa possibilità viene presa in considerazione dopo che molte persone si sono mostrate propense a donare un proprio organo per sopperire alle difficoltà economiche.  Secondo la legislazione italiana è ammissibile la donazione degli organi e tessuti rigenerabili, quali sangue o midollo osseo mentre è illecita la vendita. Per gli organi non rigenerabili, quali cornea ed arti, è possibile sia l'espianto ce prelievo da soggetto deceduto. Molti organi sono presenti in quantità doppia (reni, arti) e l'espianto di uno di questi non compromette la salute del donatore.


Da oggi la donazione samaritana è possibile
Secondo quanto spiega il ministro della salute Fazio : «il ricevente si procura un donatore. Se non e' compatibile, può ricevere l'organo da un donatore samaritano e l'organo può andare a un altro ricevente». Si presterà molta attenzione sia al donatore che al ricevente. Il donatore sconosciuto, quindi, sarà prima inserito nel programma di trapianti con modalità cross-over, tendendo conto almeno della sua provenienza regionale, successivamente verrà fatta una precisa valutazione psichica e psichiatrica non solo su di lui, ma anche sul suo nucleo familiare. Infine per risultare approvata la sua candidatura dovrà essere ritenuto idoneo da una persona estranea all’organizzazione medica che effettuerà l’intervento


Volontà di donare gli organi anche sulla carta d'identità
«Il Parlamento - ha spiegato Fazio - ha approvato da poco un dispositivo legislativo in cui viene stabilita la possibilità, e non l'obbligatorietà, per il cittadino che lo voglia di esprimere la sua volontà sulla donazione nel documento d'identità. Ora stiamo lavorando sui decreti attuativi per rendere fattibile questa possibilità, auspicata anche dall'Europa, che si aggiunge alle modalità già presenti nel nostro Paese». Un elemento questo che pone l'Italia a livello avanzato nel contesto europeo per quanto riguarda i trapianti, secondo il ministro, che sottolinea anche come «il nostro Paese sia l'unico dal 2002 che mette in rete tutti i dati sui singoli centri».


 


 

(ami)2010-05-25 17:45:07
Fonte foto: (ami)

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